Campionati Italiani Esordienti e Allievi 2026
Campionati italiani

A Laives una grande festa per celebrare il successo tricolore

Una festa per dire grazie. La Polisportiva Libertas Laives del presidente Paolo Endrizzi ha voluto celebrare tutti coloro che, con il loro contributo, hanno garantito il pieno successo dell’edizione 2026 dei Campionati Italiani Esordienti e Allievi di ciclismo su strada, andati in scena il 4 e 5 luglio scorsi, portando a Laives una grande manifestazione sportiva di livello nazionale. Il “grazie” è stato rivolto a tutti i volontari e agli infaticabili collaboratori, non ultimo alle istituzioni, che con il loro convinto «sì» hanno permesso che il sogno della società presieduta da Paolo Endrizzi diventasse realtà.

Un lavoro di squadra che ha coinvolto oltre 150 volontari, impegnati a vario titolo nell'organizzazione e nella gestione dell'evento. Alla festa sono intervenuti Christian Bianchi, assessore provinciale, il sindaco di Laives Giovanni Seppi, la vicesindaca Debora Pasquazzo, l'assessore regionale Angelo Gennaccaro, il presidente della Federciclismo altoatesina Paolo Appoloni e il presidente onorario della stessa Nino Lazzarotto, che hanno a loro volta espresso il proprio ringraziamento a quanti si sono messi a disposizione per la manifestazione.

«Voglio ringraziare davvero tutti, dal primo all'ultimo – sottolinea il presidente della Libertas Laives Paolo Endrizzi –. Anche chi era sul percorso con una semplice bandierina può pensare di aver avuto un ruolo marginale, ma in realtà quel ruolo è stato indispensabile per permettere a tutto il resto della macchina organizzativa di funzionare. Dietro a una manifestazione di questo livello ci sono tantissime persone che lavorano, spesso senza essere viste e senza finire sotto i riflettori. A loro va il nostro grazie».

Un ringraziamento che comprende tutte le realtà che hanno messo a disposizione uomini e mezzi. Alla rassegna tricolore hanno contribuito, ognuno con il proprio personale, il Gruppo Operatori Emergenza Radio, l'Associazione Nazionale Carabinieri, i Vigili del Fuoco Volontari di Laives e San Giacomo, il Gruppo Carnevalesco di Laives, i Carabinieri della stazione di Laives e la Polizia Locale del Comune di Laives, oltre alla Croce Rossa locale.
Fondamentale anche il supporto dell'Associazione Nazionale Alpini, con i gruppi di Laives, Bronzolo, Egna, Oltrisarco, Salorno, San Maurizio, Termeno e Terlano. Per il cronometraggio e il fotofinish, invece, si è affidata la gestione allo staff della Ficr di Bolzano.
«Sono numeri che danno la misura di quanto lavoro ci sia stato dietro queste giornate – prosegue Endrizzi –. Per la sicurezza sono state impiegate risorse importanti e abbiamo avuto più di 150 volontari coinvolti. È stato un impegno notevole, ma il risultato ci ripaga di tutto».

E il bilancio, per la Libertas Laives, è decisamente positivo. «Credo che anche gli scettici, alla fine, si siano convinti – afferma Endrizzi –. Abbiamo avuto numeri importanti e una risposta molto positiva. Soprattutto, abbiamo raccolto dal territorio la richiesta di andare avanti, di non fermarsi a questa esperienza».
Proprio il futuro è ora al centro dei ragionamenti della Polisportiva. «C'è già un progetto in ballo – anticipa il presidente –. Stiamo valutando la possibilità di organizzare una manifestazione articolata su due giornate. Siamo ancora in una fase di studio e naturalmente dovremo capire tutti gli aspetti organizzativi, ma la Libertas continuerà nel suo impegno. Una giornata di gara possiamo già garantirla e stiamo pensando anche a come coinvolgere le realtà dei Comuni vicini».

L'obiettivo è quello di dare continuità al percorso intrapreso, ampliando anche l'attenzione verso le categorie più giovani. «Vogliamo continuare a investire sui giovani e dare sempre più spazio anche ai Giovanissimi, perché è da lì che nasce il futuro del nostro movimento ciclistico».
A suggellare il legame tra la manifestazione e il territorio, durante la serata sono state ricordate anche le maglie tricolori realizzate per l'occasione, con quelle dedicate al Comune di Laives, alla Provincia e alla Regione, oltre a una maglia consegnata al Comitato Fci Alto Adige presieduto da Paolo Appoloni.

La festa finale ha quindi rappresentato molto più di un semplice momento conviviale. È stata la conclusione ideale di un'esperienza che ha messo alla prova la capacità organizzativa della Libertas Laives e, allo stesso tempo, ha dimostrato la forza del volontariato e della collaborazione tra associazioni, istituzioni e territorio.
«Abbiamo dimostrato che insieme possiamo fare grandi cose – conclude Endrizzi –. Ora dobbiamo conservare questo entusiasmo e trasformarlo in nuovi progetti. Il grazie di oggi è rivolto a tutti, ma è anche un punto di partenza per quello che verrà».

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